Green pride

Sostenibile.com smart citiesSi è recentemente svolto presso il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) un nuovo appuntamento con il Green Pride, un’iniziativa promossa per valorizzare e conferire un riconoscimento alle best practice della Green Economy e della Green Society.

Durante l’incontro sono stati consegnati 9 Green Pride delle Smart Cities. Il Comune di Noto ha ottenuto il riconoscimento per avere rilanciato una politica di valorizzazione del patrimonio ambientale nel proprio territorio (tutela dei fiumi; lotta alla cementificazione; impegno per l’istituzione della riserva marina adiacente l’oasi di Vendicari), e per avere avviato interventi mirati al risparmio energetico e alla mobilità sostenibile.

Conferito il Green Pride anche al Comune di Casarano per la realizzazione di un parco lungo la ferrovia al fine di recuperare un’area periferica della città, e per aver ultimato i lavori di un parco canile contro il randagismo, nel massimo rispetto del benessere animale.

Il Comune ha, inoltre, avviato i lavori di efficientamento energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili per gli edifici pubblici. «Questi comuni dimostrano come a livello locale, più ancora che nazionale.

Le prime Smart Cities, a livello globale per il 2015, sono rispettivamente: Barcellona; New York; Londra; Nizza e Singapore per l’uso di reti intelligenti, la gestione del traffico, la capacità tecnologica e la coesione sociale. Sebbene l’Italia non compaia nella “Top five”, le esperienze di questi enti virtuosi sono un esempio da seguire per le nostre città.

Cobat, Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, ha voluto premiare S.E.A. Srl – Servizi Ecologici Ambientali di Malo (VI) per aver contribuito a rendere doppiamente pulite le energie rinnovabili, introducendo per primi in Italia un trattamento innovativo per il riciclo dei pannelli fotovoltaici in tutte le loro componenti.

Il Gruppo Terna, già partner dell’edizione 2014 del Green Pride, ha conferito 6 “Premi speciali Terna”. Al Comune di Pescara che ospiterà sul suo territorio l’interconnessione Italia-Montenegro che prevede l’uso di energia da fonti rinnovabili proveniente dall’area balcanica.

Anche il Comune di Cepagatti (PE), ospitante una delle opere elettriche più importanti del Centro Italia (la stazione elettrica di Villanova), ha ottenuto un riconoscimento per l’efficienza dimostrata per la realizzazione dell’elettrodotto Villanova-Gissi. «L’approccio di Terna con le amministrazioni, enti locali e cittadini – come sostiene il Gruppo Terna – si basa sul costante e continuo dialogo, attraverso incontri e assemblee pubbliche sul territorio per uno sviluppo condiviso e sostenibile della rete elettrica, un percorso intrapreso da Terna già dal 2002».

Altri enti virtuosi per Terna sono stati: il Comune di Saracena (CS), attraversato dalle più grandi dorsali elettriche della Calabria: Laino-Feroleto-Rizziconi e Laino Altomonte II (in autorizzazione), per aver individuato soluzioni progettuali territorialmente condivise e sostenibili, e il Comune di Ciminna (PA) per l’elettrodotto Chiaramonte Gulfi – Ciminna.

Questo comune, inoltre, ospita sul suo territorio una delle stazioni elettriche più importanti della Sicilia dalla quale partono gli elettrodotti che alimentano la provincia di Palermo, Trapani e Agrigento. Infine, il Comune di Belpasso (CT) per l’elettrodotto Paternò – Pantano – Priolo (in autorizzazione) per il quale l’ente ha sottoscritto la convenzione per le compensazioni ambientali che prevede la partecipazione alla costruzione di un edificio scolastico e per gli interventi di razionalizzazione che ridurranno notevolmente il peso degli impianti Terna sul territorio.

Il Green Pride è stato assegnato da Terna anche al Parco nazionale del Pollino che ospita i due nodi elettrici più importanti del Sud: la Stazione di Laino (CS) e la Stazione di Rotonda (CS), collegate con le dorsali 380 kV e 220 kV, che trasportano l’energia prodotta in Calabria e Sicilia verso le regioni deficitarie del Centro e del Nord d’Italia. Il Parco prevede la realizzazione di importanti interventi di riqualificazione ambientale nelle aree naturali oltre ad un riassetto della rete elettrica che prevede la dismissione e lo smantellamento di circa 95 km di vecchie linee elettriche

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