Come funziona un impianto eolico

2323Sostenibile.com impianto eolico

Come funziona un impianto eolico? Abbiamo già parlato di impianti ad asse verticale, ora vi diamo una breve spiegazione del funzionamento di quelli  ad asse orizzontale. L’energia elettrica prodotta avviene attraverso la trasformazione dell’energia cinetica posseduta dal vento e richiede macchine estremamente complesse e sofisticate.

La progettazione e la costruzione di queste macchine è uno dei settori della meccanica più all’avanguardia con tecnologie paragonabili a quelle dell’industria aeronautica e aerospaziale. Lo sviluppo continuo delle conoscenze aerodinamiche nel settore, la massimizzazione delle prestazioni, la ricerca di nuovi materiali e di sistemi di controllo sempre più sofisticati e sempre più spesso affidati a sistemi computerizzati e tele-controllati, possono rendere obsolete macchine progettate solo pochi anni fa anche se ovviamente i principi di funzionamento sono i medesimi.

Le macchine attualmente in uso o in sviluppo hanno raggiunto potenze e dimensioni difficilmente immaginabili se paragonate a quelle di 10 anni fa, raggiungendo ormai frequentemente i 5 MW di potenza nominale e superando in molti casi i 100 metri di diametro del rotore.

Nel funzionamento, la forza del vento mette in movimento una serie di pale opportunamente sagomate, queste pale sono calettate ad un perno centrale (mozzo) che le costringe a compiere un moto rotatorio attorno all’asse del perno. Al mozzo sono collegati una serie di dispositivi (freni, moltiplicatori, ecc.) che trasmettono il moto ad un generatore elettrico. La corrente elettrica così generata viene prima trattata in una serie di dispositivi (gruppi di rifasamento, banchi di condensatori, trasformatori elevatori, ecc.) che la rendono compatibile con la rete di trasporto a cui, con un cavidotto apposito, verrà collegato l’aerogeneratore.

La parte principale dell’impianto è la navicella, in essa sono contenuti il generatore, i moltiplicatori di giri, i freni, gli attuatori del “pitch control” e dello “yaw control”.

Un altro elemento essenziale è il rotore formato dal gruppo pale, il mozzo, l’albero lento e il meccanismo del “pitch control”.

Il terzo elemento è la torre di sostegno che oltre a tenere in posizione la macchina, ha il compito di assorbire le vibrazioni provenienti dalla navicella evitando che le stesse vadano a scaricarsi eccessivamente sul basamento e sulle fondazioni.

Altri elementi essenziali sono i sistemi di misura (anemometri e indicatori di direzione del vento), questi sono generalmente montati sulla sommità della navicella. Servono a configurare correttamente la macchina a seconda della direzione e dell’intensità del vento.

I sistemi di controllo, monitorando continuamente una serie di parametri della macchina, sovrintendono al corretto funzionamento e permettono una rapida messa in sicurezza in caso di avaria

Altri sistemi accessori sono sistemi opzionali che permettono un uso migliore della macchina (sistemi di telecontrollo, montacarichi e ascensori per il personale di manutenzione, ecc.)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *