Gruppi di acquisto… Cosa fare?

Sostenibile.com gruppi di acquistoArticolo di Gaia Matteucci

Se vuoi iniziare a dar senso ad un atto quotidiano spontaneo come quello del far la spesa puoi iniziare a scegliere l’esperienza di acquisto che più si adatta a te.

Se ti senti portato ad inserirti nelle dinamiche operative e decisionali di un gruppo di acquisto, aiutarlo a crescere, dar attivamente il tuo attivo contributo, puoi aderire ad un Gas cercando quello più vicino al tuo quartiere o al tuo luogo di lavoro e informarti se è possibile farne parte.

Se ti senti invece più portato ad usufruire di un servizio strutturato, interamente organizzato dove non devi far altro che ordinare la tua spesa e passare a ritirarla puoi scegliere un Gac su https://www.sostenibile.com/equommerce/

Se invece voi creare un gruppo di acquisto con amici, vicini di casa, conoscenti o colleghi il consiglio è quello di scegliere la struttura più idonea alla situazione partendo con una piccola struttura flessibile che possa crescere un po’ alla volta insieme al gruppo.  In questo modo lo sforzo da dedicare è proporzionale alla dimensione del gruppo.

Un altro consiglio è quello di non avere fretta nello scegliere tanti prodotti da inserire nel paniere. L’analisi di un prodotto può richiedere tempo ma la conoscenza che ne deriva è molto utile, sia per l’esperienza che se ne ricava, sia per guidare la scelta di altri gruppi.

Per inserirsi in un progetto di spesa collettiva, qualunque esso sia, occorre una certa predisposizione e malleabilità dato che i gruppi di acquisto sono enti no profit in cui gli organizzatori svolgono attività non commerciali.

Di conseguenza, quelli che potrebbero essere classificati come degli “inadempimenti” nelle classiche relazioni commerciali, diventano dei “disguidi” non azionabili giuridicamente.

Ad esempio, può capitare che non tutti i prodotti ordinati la settimana precedente vengano poi consegnati la settimana successiva a causa dell’impossibilità delle terre coltivate di rispondere ad una domanda eccessiva o per qualsiasi imprevisto che abbia avuto il fornitore.

Occorre, inoltre, una certa organizzazione nella programmazione della propria dispensa settimanale. Ordinando al massimo una volta alla settimana è necessario programmare i consumi settimanali consumando prima i prodotti che si deteriorano più in fretta e dedicare il giusto tempo alla loro preparazione per una corretta conservazione.

La soddisfazione che se ne ricava però, a detta di chi si cimenta con i consumi critici e consapevoli, compensa l’impegno

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