Il progetto Gac

GAC_183x160_02_b-1I GAC (Gruppi di Acquisto Collettivi) nascono nel 2007 dal progetto “Collettivo è Meglio!”, parte integrante del programma Fragili Orizzonti, promosso dalla Provincia di Torino. Sono gestiti interamente dall’associazione Movimento Consumatori attraverso risorse economiche messe a disposizione dalla Provincia di Torino.

Si tratta di un progetto che favorisce gli strati sociali cosiddetti “vulnerabili” ovvero coloro che, per condizioni oggettive legate ad aspetti quale salute e lavoro, rischiano un significativo impoverimento delle loro condizioni materiali.

“Collettivo è Meglio” nasce da un contratto tra Provincia e Movimento Consumatori. Compito del Movimento Consumatori è selezionare i fornitori dei gruppi d’acquisto e contrattare i prezzi dei prodotti a listino, garantire la qualità di prodotti con ulteriori analisi di laboratorio, gestire i gruppi attraverso i facilitatori, organizzare eventi collaterali, produrre, in collaborazione con la Provincia, il materiale pubblicitario.

La Provincia, tramite l’Assessorato alla Solidarietà Sociale, ha come referenti sul territorio i consorzi socio-assistenziali, i quali individuano e segnalano le aree in cui sarebbe opportuno inserire i gruppi di sostegno al consumo. Le zone scelte sono prevalentemente quartieri disagiati, spesso costituiti da case di edilizia popolare.

L’obiettivo del progetto, essenzialmente culturale, è quello di facilitare l’attivazione di Gruppi di Acquisto Collettivi nei vari territori, facendo leva sulle reti sociali già esistenti, e dare la possibilità alle fasce vulnerabili di accedere a cibi e prodotti di qualità, dal momento che i consumi alimentari sono uno dei pochi consumi comprimibili, con il fine di tutelarne la salute. Il progetto permette quindi di acquistare prodotti biologici e, mediante il gruppo di acquisto, di abbattere i costi, ottenendo un risparmio evidente in termini sia economici, per il consumatore, sia ambientali per il suo ridotto impatto in termini di inquinamento, imballaggio, trasporto.

Nel 2014 i Gac attivati dal progetto e gestiti dal Movimento Consumatori sono 9, distribuiti in città e in provincia (Gac Ghedini, TORINO, Gac San Giovanni Battista, TORINO, Gac Grugliasco, GRUGLIASCO, Gac San Giovanni, IVREA, Gac Piossasco, PIOSSASCO, Gac Arco, TORINO, Gac Nichelino, NICHELINO, Gac Venaria, VENARIA, Gac San Salvario, TORINO).

Sono nati nel tempo alcuni Gac tematici, per esempio il Gac Diana, rivolto prevalentemente alle donne che partecipano al progetto Diana 5 (progetto che si sposta in seguito presso il Gac San Giovanni Battista) in cura per un tumore al seno e che seguono, sotto controllo medico, una dieta speciale, per cui l’offerta è integrata con alcuni prodotti macrobiotici.

In alcuni gruppi si creano nel tempo delle sinergie con delle realtà territoriali. È il caso di quattro Gac, denominati Social-Gac: Gac Ivrea, Gac Pinerolo, Gac Piossasco e Gac Ghedini. In questi gruppi, nell’attività di suddivisione delle spese dall’ordine collettivo il facilitatore è coadiuvato da associazioni che impiegano persone svantaggiate o provenienti da percorsi di disagio mentale differenti. Ciò ha effetti e ricadute estremamente positive su queste persone, in genere accompagnate da un educatore, poiché, finito il lavoro di scarico delle merci, pesatura e suddivisione dei prodotti nelle varie spese individuali, hanno anche modo di curare l’aspetto della socializzazione al momento dell’arrivo delle famiglie alla consegna delle varie spese, permettendo dall’altro lato, di avvicinare gli associati al GAC alla realtà del disagio mentale.

Il gruppo d’acquisto diventa così un’officina del sociale costruttrice di reti, un luogo di inclusione sociale per chi vi collabora e per chi vi partecipa, con effetti benefici in entrambi i lati.

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