L’urbanizzazione non salverà il mondo

Sostenibile.com smart cityArticolo di Camilla Munno

Entro il 2050 le città saranno invase dal 70% della popolazione, ma le infrastrutture del pianeta verranno devastate. Una sfida a tutto tondo che amministrazioni e cittadini dovranno affrontare e saper sostenere.

Da Singapore a Brisbane, da Stoccolma alle nostre realtà italiane all’avanguardia, i sistemi intelligenti stanno lottando, in alcuni luoghi già da parecchio tempo, per trovare soluzioni alla forte urbanizzazione e alla devastazione ambientale che sta colpendo il pianeta.

Una visione strategica  del futuro urbano attraverso scenari integrati, sensori localizzati, reti più efficienti, sistemi interconnessi, città più sostenibili economicamente ed ecologicamente.

Bisogna cambiare abitudini per cambiare le forme di governo, condividere e mettere in pratica idee e progettualità innovative.

Tra gli esempi degni di nota in Italia:

  • il quartiere Casanova, realizzato nel 2012 dal gruppo Van Dongen, un progetto urbanistico in cui gli edifici sono costruiti secondo i target Casaclima A, riducendo dispersioni di energia tramite isolamento, utilizzando razionalmente le risorse energetiche. Il tutto proveniente da fonti rinnovabili.
  • Le stazioni bici tra cui quelle di San Donato Milanese che forniscono officina, negozio di accessori, distributori bibite e noleggio cicli.
  • L’applicazione Superhub, (di cui abbiamo già parlato nel blog) un app per smartphone e utilizzabile sul web progettata per organizzare i propri spostamenti quotidiani, massimizzando costi e tempi, un supporto per utilizzare i mezzi di trasporto in modo intelligente e veloce. Superhub suggerisce la modalità di spostamento più adatta alle esigenze dell’utente.

L’ambiente ha dei limiti e l’uomo ha il compito e la capacità di sperimentare tutte le alternative possibili, integrando sistemi intelligenti ed efficienti per migliorare le condizioni dei cittadini e preservare il pianeta.

Studiare ed attuare politiche temporali per migliorare la vita nelle aree metropolitane, dando qualità al tempo utilizzando una cronotappa che rappresenti luoghi, funzioni, percorsi, flussi, tempi di fruizione.

Per questo esiste il Chronogis, ideato e brevettato anni fa dal Politecnico di Milano. Leggere città e quartieri nella dimensione temporale con la concertazione di enti pubblici, trasporti, ecc.

Produrre funzionalità attraverso un ventaglio di soggetti più ampio possibile. Ricercare spazi per la convivenza , spazi per lo svago, favorendo la conciliazione dei tempi e migliorando l’uso degli spazi.

L’esito è controllare e misurare la qualità della vita in città e la soddisfazione dei vari gruppi sociali. Tutto ciò per attivare cambiamenti sostenibili ed utili per la vita in città nella prospettiva di un futuro più vivibile

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