Dall’agricoltura al turismo: un nuovo viaggio nella sostenibilità!

Sostenibile.com Dall’agricoltura al turismo un nuovo viaggio nella sostenibilitàArticolo di Valentina Tresso

Eccoci ad una nuova tappa del nostro viaggio o, meglio, ad un bivio che sa di immissione in una strada principale.

Nella nostra rubrica su agricoltura e pesca abbiamo parlato di terre e mari coltivati, abbiamo incontrato chi se ne occupa, con passione, tradizione ed innovazione. Abbiamo provato a riflettere su come, oggi, queste siano scelte responsabili, fondamentali per questo “sviluppo sostenibile” di cui spesso si parla. Ma soprattutto ci siamo interrogati su come, con le nostre azioni, possiamo effettivamente aiutare ed implementare queste attività.

Dalla terra passiamo al territorio. Con una nuova mini-rubrica proviamo a sviluppare il tema del turismo sostenibile, quel sistema che soddisfa le esigenze attuali dei turisti e delle regioni d’accoglienza, tutelando nel contempo e migliorando le prospettive per il futuro

Affrontiamo il viaggio con lo stesso spirito: senza pretese didattiche, incontrando, discutendo e facendoci raccontare le cose da chi le vive ogni giorno. Ascoltando e lasciandoci suggerire idee ed azioni.

Salutiamo quindi i nostri agricoltori ed i nostri pescatori, sapendo che, a breve, li rincontreremo quali attori fondamentali del nuovo percorso.

La mappa: sostenibilità, turismo e territorio

Monterosso, Cinque Terre. A cena, circondati dall’atmosfera surreale che accompagna chi ha la fortuna di scegliere di rimanere a vivere in quest’area patrimonio dell’umanità, incontriamo docenti e partecipanti della seconda edizione di ASTA, l’alta scuola di turismo ambientale organizzata da Legambiente, Vivilitalia, AITR e dal Parco.

Il clima è caratterizzato da quel fermento frizzante e vivo che aveva già avuto modo di contagiare durante la prima edizione. L’entusiasmo che nasce oggi dal “non sentirsi soli”, dal trovarsi in mezzo a persone che come te, pensano che nonostante la crisi o, meglio, anche per uscire dalla crisi, sia fondamentale oggi sviluppare competenze e qualità nella valorizzazione del settore turistico.

Ma: esiste un settore turistico? Sì. Spesso affrontato superficialmente o marginalmente ma, sì. Esiste e vede la sua peculiarità nell’essere trasversale: interessa attori e comparti produttivi differenti.

Alla base, il territorio, è definito elemento complesso: coinvolge amministrazioni, residenti, imprenditori e turisti. Produttori di servizi turistici (strutture ricettive, ristoranti, sistemi di trasporto…) e produttori di altri servizi (comunicazione. assicurativi, bancari…).

Quali le modalità di interazione tra questi soggetti? Quali le politiche di gestione? Gli strumenti? Ma soprattutto come e quando queste avvengono in ottica di responsabilità e sostenibilità?

Sostenibile.com Dall’agricoltura al turismo un nuovo viaggio nella sostenibilità_1Partiamo da qui, dalle Cinque Terre: un Parco Nazionale che ha saputo coniugare sviluppo, occupazione, tutela del territorio e del paesaggio, facendo del turismo ambientale la sua grande forza:

“Partendo dal patrimonio naturale, culturale e paesaggistico attuale, l’obiettivo è quello di ripristinare un equilibrio armonico tra elemento umano e natura.

La centralità dell’elemento umano nel territorio delle Cinque Terre è infatti un tratto distintivo del Parco e della sua filosofia costitutiva. Non si tratta di difendere la natura da un intervento invasivo e distruttivo dell’uomo, bensì di sottrarre dall’ombra della vegetazione infestante e dal dissesto idrogeologico le migliaia di chilometri di muretti a secco realizzati nell’arco di secoli dalle popolazioni della zona. Qui il rapporto si capovolge. La natura, lasciata libera di prosperare a causa dell’abbandono delle terre in piena rivoluzione industriale, si è riappropriata di un territorio profondamente addomesticato e antropizzato dai contadini delle Cinque Terre che con i loro attrezzi hanno per secoli sezionato la montagna al fine di avere strette strisce di terra coltivabili, i ciàn: i famosi terrazzamenti.

Nulla vi è di “naturale” nelle Cinque Terre. Tutto racconta di fatica, lavoro e impegno disperato; non solo il paesaggio ma anche la cultura, la tradizione culinaria, gli usi di queste terre raccontano questa fatica. Queste tracce lasciate dall’uomo e cancellate dalla natura richiedono quindi un intervento di preservazione e di recupero in una prospettiva di lungo periodo: questo è ciò che il Parco Nazionale delle Cinque Terre, anche per questo definito Parco dell’Uomo, porta avanti da anni.” (dal sito del Parco)

Perché la natura è un prodotto turistico, lo è nelle scelte di chi viaggia, lo è nell’immagine che i Parchi e le Aree Protette sanno dare di se, lo è nelle scelte imprenditoriali dei suoi abitanti, nelle nuove professioni che si sviluppano grazie al suo indotto.  Ogni tappa incontreremo un attore diverso, una pedina di questo Parco dell’Uomo visitato ogni anno da milioni di turisti

3 commenti su “Dall’agricoltura al turismo: un nuovo viaggio nella sostenibilità!

  1. curlettifrancesco@yahoo.it'fra

    quando l’estate scorsa ero alle 5 terre
    ho pensato che loro sono sostenibili da millenni
    non solo ora, che va di moda
    0 macchine, 0 inquinamento, si coltivano tutto … grandi 5 terre ! ci andrei a vivere, forse… com’è vivere lì, tu che ti sei trasferita ? ciao ! francesco

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  2. bertellini.giacomo@tiscali.it'Giacomo

    Ho visitato le cinque terre durante un mio viaggio in moto attraverso Liguria, Toscana ed Umbria. Ho visto ( ho trovato ) l’Italia come doveva essere cinquanta anni fa. Rispetto del territorio, volontà di preservare e costruire partendo dalla propria storia. Lungo il cammino ( 530 km in 14 giorni ) ho avuto la possibilità ( privilegiato io ) di scoprire un’Italia che non pensavo di poter mai vivere. Dopo le cinque terre sono giunto in Valdera e lì ho scoperto la piccola cittadina rurale di Peccioli dove il futuro passa anche attraverso il recupero di casolari rustici e terreni affini. Sono esempi di vita, questi. Un paese che ha bisogno di ricostruire il futuro. Ero partito pensando di ritrovare me stesso ed ho trovato il paese nel quale continuare ad investire le mie energie, le mie conoscenze, il mio futuro.

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