Archivi tag: agricoltura

L’industria alimentare insostenibile

Sostenibile.com cambiamenti climaticiL’industria alimentare che produce riso, soia, mais, grano e olio di palma, genera da sola una quantità di emissioni di gas serra superiore a quella prodotta da qualsiasi altro paese al mondo, ad eccezione di Cina e Stati Uniti.

A rivelarlo è il nuovo dossier “A qualcuno piace caldo: così l’industria alimentare nutre il cambiamento climatico”, diffuso da Oxfam in occasione del Business and Climate Summit 2016, che si ha riunito a Londra, i rappresentanti delle grandi aziende, della finanza e delle istituzioni internazionali.

Il dossier, che analizza il rapporto tra industria alimentare e cambiamento climatico, sottolinea infatti come le grandi aziende produttrici di queste cinque materie prime, assieme a molte altre, debbano ridurre drasticamente e al più presto la quantità di emissioni in atmosfera.

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Gli italiani e l’agricoltura

Sostenibile.com agricolturaSono stati recentemente presentati ad EXPO Milano 2015, presso il Padiglione della Coldiretti, i dati del V Rapporto: “Gli italiani e l’agricoltura”. Si è trattato di un focus sul “Commercio globale e agricoltura multifunzionale” durante il convegno sul tema: “L’agricoltura che sconfigge la crisi.

La sfida della multifunzionalità dal 18 maggio 2001” organizzato dalla Fondazione UniVerde e da Coldiretti. Ad illustrare il rapporto è stato Antonio Noto, Direttore IPR Marketing, che ha segnalato come i dati indichino che per gli italiani c’è poca attenzione per l’agricoltura nel nostro Paese e che la condizione dei coltivatori negli ultimi anni sia peggiorata, soprattutto a livello economico. La percezione è che gli addetti al settore guadagnino molto poco per la loro attività.

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Ambiente e salute

Sostenibile.com agricoltura biologicaLegambiente, chiede di ridurre da subito il più possibile l’uso dei pesticidi per offrire agli agricoltori ricerca, assistenza tecnica e formazione sui metodi di agricoltura biologica. Queste richieste arrivano alla Regione Piemonte dal Treno Verde, la storica campagna nazionale di Legambiente e Gruppo Ferrovie dello Stato dedicata quest’anno all’agricoltura e all’alimentazione in vista di Expo Milano 2015 che è stato in sosta in questi giorni alla stazione di Cuneo.

Il grido d’allarme sollevato anche dal recente rapporto dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) che documenta l’incremento di pesticidi nelle acque superficiali e sotterranee. In Piemonte la presenza di pesticidi è stata riscontrata nell’86,1% dei punti e nel 41,3% dei campioni investigati nelle acque superficiali e nel 57,1% dei punti e nel 41,1% dei campioni delle acque sotterranee.

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Agricoltura sostenibile

Sostenibile.com agricoltura sostenibileSi sono appena concluse le due giornate presso l’università di Siena del convegno “Solutions for agri-food sustainability in the Mediterranean”.

Al termine delle due giornate sono state presentate le “cinque solutions” che permetteranno, in alcuni specifici settori agricoli, di incrementare l’efficienza della produzione alimentare e nello stesso tempo permetteranno, grazie all’apporto tecnologico di ridurre l’impatto ambientale.

L’obiettivo dei progetti è quello di permettere uno sviluppo sostenibile delle comunità locali sia per quanto riguarda gli aspetti ambientali che per quelli economici.

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Oscar Green 2015

Sostenibile.com agricoltura greenSta per ripartire la IX edizione di “Oscar Green”, il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa che ha come obiettivo quello di valorizzare e premiare l’innovazione in agricoltura.

Nell’edizione di quest’anno, che è anche l’anno dell’Expo, l’obiettivo – comunica Coldiretti – è quello di valorizzare tutte le giovani realtà imprenditoriali operanti nel settore agricolo e agroalimentare, che sono capaci di distinguersi grazie ad un modello imprenditoriale, innovativo e sostenibile.

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Bioresistenze – cittadini per il territorio

Sostenibile.com BioresistenzeOggi dedichiamo il nostro post alla presentazione del libro: “Bioresistenze – cittadini per il territorio: l’agricoltura responsabile”. Il libro “Bioresistenze” prende spunto da un progetto del Movimento di volontariato Italiano (MoVI) e della Confederazione Italiana Agricoltori (Cia).

Il progetto ha descritto attraverso articoli e documentazione fotografica piccole e grandi realtà agricole che nel nostro Paese resistono al deturpamento ambientale e paesaggistico, resistono alle mafie, resistono all’appiattimento culturale e alla perdita di biodiversità.

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L’agricoltura sociale di Cavoli Nostri

Articolo di Gaia Matteucci

cavoli_nostri_cooperativa_agricolaDaniela, Davide C., Elena, Federico, Giovanni, Marco, Martina, Mauro, Renato, Silvia, Stefania, Davide G., Umberto e Virginio. Sono loro i nomi e i volti di Cavoli Nostri, cooperativa sociale agricola di tipo B che coinvolge gli ospiti della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Feletto, un piccolo comune in provincia di Torino, offrendo loro una possibilità di riscatto.

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Bhutan: primo stato a voler diventare bio al 100%

 

Foto di Jean-Marie Hullot

 

Il Buthan, un piccolo stato montuoso dell’Asia, vicino all’Himalaya, collocato tra Cina e India con una superficie di 47.000 km² e circa 650.000 abitanti, paese a maggioranza buddista, rimasto a lungo chiuso al mondo esterno, sta puntando ad avere una produzione agricola che sia al 100% biologica.

L’obiettivo è quello di rispettare le risorse naturali di cui dispone e offrire l’opportunità ai contadini di lavorare anche in povertà. I contadini di alcune aree infatti sono troppo poveri per poter usare dei prodotti chimici e per coltivare i campi. Quello che potrebbe sembrare un limite si potrebbe rivelare una scelta vincente oltre che necessaria: attraverso questa politica, ci si potrebbe orientare verso  produzione rispettosa dell’ambiente e della salvaguardia del territorio e delle comunità locali.

Secondo questo politica, bisogna guardare non al prodotto interno lordo (PIL) come indicatore ma alla felicità nazionale lorda (FIL). In un recente articolo, che potete leggere qui, è stato accennato a un indicatore simile al posto del PIL (prodotto interno lordo). In un intervento, il primo ministro del Bhutan Jigmi Thiley ha spiegato che il percorso verso il biologico nasce dalla convinzione che la prosperità del Paese dipende dalla capacità di lavorare in armonia con la natura.

Lo stesso pensiero è condiviso dall’agronomo australiano Abdre Leu, diventato consigliere del governo del Bhutan e presidente della Federazione Internazionale dei Movimenti per l’agricoltura biologica.

Resta da vedere se i grandi produttori agricoli del paese, più organizzati e moderni, saranno dello stesso parere favorendo l’agricoltura biologica contro la regola del business, visto che producono grossi quantitativi di mele, mandarini e patate che esportano nei paesi vicini.

Nonostante tutto altri stati indiani al confine con il Buthan hanno iniziato il loro percorso per mettere al bando prodotti chimici, favorendo dei metodi di coltivazione 100% naturali.