Archivi tag: biologico

Buone Energie

Sostenibile.com festival_nazionale_biologico_buone_energieSi terrà a Varese Ligure da venerdì 12 a domenica 14 giugno la prima edizione del Festival Nazionale del Biologico e delle Buone Energie. Per tre giornate le vie del borgo, uno dei più belli d’Italia, saranno animate da una mostra mercato cui parteciperanno imprese artigiane non solo liguri, ma da tutta la Penisola.

Aziende selezionate nei settori agro-alimentare biologico, artigianale e delle buone energie si racconteranno ai visitatori con laboratori, tasting e degustazioni, conversazioni, spettacoli a tema. Il Festival costituirà anche un tavolo di confronto e interazione fra le imprese, per l’attivazione di collaborazioni produttive, da e per il territorio.

L’evento, organizzato da CNA Liguria con il sostegno di CNA Italia, Regione Liguria, Comune di Varese Ligure, Università degli Studi di Genova e in collaborazione con l’Associazione “Il Centro del Gusto”, ha il patrocinio di Expo Milano 2015.

Continua a leggere

Bolle di sapone (artigianale!)

Articolo di Cristina Coppo

saponi_elicrisoUn appuntamento da segnare in agenda per il prossimo week-end: si chiama “Bolle di sapone” ed è un’occasione per mettere alla prova la manualità, per vedere all’opera una capacità artigianale, per scoprire quali sono le materie prime che vengono utilizzate nelle produzione dei saponi.
Il corso (qui tutte le info) verrà condotto il 1 dicembre a Torino da Alessandro Mussa di L’Elicriso e l’organizzazione è a cura di Verdessenza.

Continua a leggere

6 princìpi per un’economia di relazione

mercatoGarantire i consumatori e valorizzare un’economia sostenibile e di relazione con i principi di qualità ed etici. Questo il duplice obiettivo del Regolamento per i mercati agricoli a chilometri zero adottato di recente dal Comune di Modena. Dare dignità istituzionale, integrare e riunire sotto un unico cappello un insieme variegato di pratiche che vanno dalla riduzione degli imballaggi alla lotta agli sprechi alimentari: questo il passo in avanti – non scontato – verso un modello alternativo di economia. Continua a leggere

Chi non va al Gac in compagnia…

 

Articolo e foto di Chiara Paolillo

 

 

Qualità, prezzo, comodità.

Questi i tre plus di un Gac secondo chi va lì a rifornirsi. Ma chi sono queste persone? Qual è il loro profilo? Nel via vai di gente che si reca negli orari di apertura nei Gac di Torino alto è il numero di trentenni. Quei trentenni della screwed generation, generazione fregata o generazione perduta che dir si voglia. Sono proprio le loro le antenne più drizzate e attente a un consumo critico, che va oltre il fare la spesa al supermercato o al mercato.

Ma perché ci vanno?

C’è Maria Chiara, che arriva con la sua bici pronta a essere caricata di ortaggi prenotati: «Qui i prodotti costano meno, noto un risparmio rispetto al mercato. Venire qua è uno dei modi per fare la mia parte ed essere sostenibile». Continua a leggere

Chi non fa la spesa in compagnia…

 

Articolo di Claudia Piazza e Lorenzo Marinone

 

 

Facciamo la spesa in molti modi. C’è chi si programma il sabato pomeriggio, infila tutta la famiglia in macchina, suocera compresa, e raggiunge il centro commerciale più fornito e vicino. Chi va dal panettiere la mattina presto sennò poi il pane è già vecchio. Chi si arma di borse, sporte, carrelli e carrellini e studia meticolosamente tutte le sue 72 tappe per recuperare lo stretto indispensabile (ogni giorno).

Qualcuno invece fa la spesa semplicemente con la testa. Sono quelli che si rivolgono ai Gruppi d’Acquisto.

Il Gruppo di Acquisto Collettivo è una realtà ormai ben consolidata a Torino e provincia. I suoi punti di forza sono il rispetto della filiera corta, il km zero (i prodotti vengono quasi tutti dalla provincia di Torino) e il biologico. Ma non solo. Il Movimento Consumatori, anima e motore di questa organizzazione, ha provato a ripensare il rapporto fra i cittadini e il territorio in ambito alimentare.

Cosa significa acquistare in un altro modo? In un’economia di mercato Continua a leggere

Sostenibile a chi?

 

Articolo di Anna Paola Quaglia

 

Foto di Cecilia Postal

 

Barcamenarsi nel mondo di oggi e cogliere “nell’inferno, ciò che inferno non è” è capacità di pochi. La nostra percezione di parole, fenomeni, avvenimenti si vuole spesso nascondere dietro il velo della neutralità. Neutrale è una legge perché la legge è uguale per tutti. Neutrale è una parola o l’uso delle parole. Neutrali sono le immagini perché mostrano l’oggettività di un fatto. Neutrale è uno stato che non parteggia né per l’uno né per l’altro di due stati o di due gruppi di stati in guerra tra loro (poco importa se poi gestisce i conti in banca dei due contendenti). Neutrale può far rima con assenza di giudizio, per questo può esser percepito come giusto e equilibrato e quindi positivo.

Prendiamo ora la parola sostenibile, nome e anima di questo spazio. Bene. Chi non vuole essere sostenibile? Sostenibile è buono e giusto. Ma che cosa significa essere sostenibile? Continua a leggere