A tutto sharing

Sostenibile.com scooterDopo il bike sharing e il car sharing a Milano arriva lo scooter sharing a completare l’offerta per la mobilità urbana. In Europa già la città di Barcellona e Parigi avevano lanciato questa idea.

Lo scooter sharing di Barcellona si chiama Fàcil, Ràpido-ùnico e attraverso un’app che si può installare sui principali smartphone è possibile prenotare il proprio scooter, con almeno 10 minuti di anticipo, andandolo a prelevare nella stazione più vicina.

Lo scooter è dotato di casco e quindi non occorre portarselo dietro. Il casco si trova nel vano a disposizione sotto il manubrio, ovviamente al momento della consegna è necessario rimetterlo a posto. Il progetto a Barcellona è partito con 50 scooter e prevede il raggiungimento a regime di 500 unità.

Altra città Europea ad avere un progetto simile è Parigi. Il progetto parigino è più ambizioso e prevede di arrivare fino a 5000 unità. Tutti gli scooter sono dotati di motori ecologici e in città si trovano ben 700 stazioni per la ricarica.

In Italia il primo comune che ha pensato di ricalcare le orme di Barcellona e Parigi è Milano. La proposta per realizzare il primo scooter sharing italiano è arrivata attraverso una richiesta informale da parte di un operatore del settore, a questa si sono aggiunte altre due adesioni.

L’annuncio è stato dato direttamente da Pierfrancesco Maràn, assessore alla mobilità del comune di Milano il quale afferma che in questo modo a breve in città si potrà condividere qualunque tipo di mezzo.

L’obiettivo è quello di sfruttare appieno il clamore mediatico dell’Expo 2015 per far conoscere il servizio al maggior numero di persone possibile ed è per questo che entro la fine dell’anno sarà pubblicato il bando con i requisiti e le regole per partecipare e aderire al progetto.

Vediamo nei prossimi mesi come evolverà il progetto

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